IL MIO VOLO LIBERO | UNA DONNA SULL’OCEANO

 

Un monologo di Xenia de Luigi, che racconta la storia di Amelia Earhart, una famosa aviatrice vissuta negli anni ’20 in America, con Martina Pittarello
da un’idea di Antonella Della Giustina

La storia di Amelia Earhart è quella di una donna che ha creduto nei suoi sogni, fino in fondo.  In un’epoca, gli anni 20 del secolo scorso, in cui per una donna quasi tutto era impossibile, lei ha voluto essere felice. Ha deciso che esaudire il suo grande sogno di volare fosse fondamentale non solo per ottenere la felicità, ma anche per la sua realizzazione personale e quindi, come diceva lei, “lo ha semplicemente fatto”.
Una donna pilota, la prima a compiere un volo transoceanico, a tentare il giro del mondo, era e forse lo è ancora, qualcosa di impensabile, di inconcepibile.
Eppure Amelia, si è tagliata i capelli, si è comprata un aereo e ha compiuto tutte queste imprese, più moltissime altre.
Senza preoccuparsi che il suo essere donna avrebbe potuto fermarla, senza sentirsi neanche per un minuto un essere debole o “inferiore”.
Si è presa la sua metà di cielo, con il sorriso e il piacere di volare.
Affrontando le proprie paure e godendo di ogni minuto lassù, sopra la Terra. Perché questo fanno gli eroi e le eroine dei Miti: vivono come noi non siamo in grado di fare. Vivono come vogliono.

 

FILOforme2017

FILOforme2017

Venerdì 8 e sabato 9 settembre ritorna FILOFORME, terza edizione del il contenitore di modi e forme diverse e contemporanee per far filò organizzato dal Comune di Preganziol con l’Associazione Codice a Curve.

L’antica forma di filò per tutti, dai vecchi ai bambini, nel cortile di casa, arriva fino ai giorni nostri, con la stessa modalità: il racconto, quell’ancestrale bisogno di ricordare come azione di recupero delle emozioni vissute. Il filò prende forma, il filò è la forma prima e unica di incontrarsi attorno alla vita. Riprendere il gusto di raccontare di raccontarsi, di ascoltare e di farsi un’opinione, di condividere uno spazio e un tempo, per tornare a mettere la cultura al centro della storia.

Dopo Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli, Banda Osiris, Andrea Scanzi con Giulio Casale, il Circo Sociale di Nairobi, in questa edizione come nelle precedenti è precisa scelta artistica quella di affiancare un nome noto al grande pubblico (quest’anno Moni Ovadia) a un’originale e poco conosciuto gruppo di artisti come I Violini di Santa Vittoria.


 

FILOForme 2017  | IL PROGRAMMA & INFO

le forme del racconto sono sempre sorprendenti,

hanno passi di vento perché vengono da lontano nel tempo e nello spazio.

 

8 settembre 2017 ore 20.45

MONI OVADIA in IL REGISTRO DEI PECCATI Rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle

Recital-reading sul mondo khassidico

Il mondo raccontato da Marc Chagall nei suoi celeberrimi dipinti e disegni è una creazione della sua straordinaria fantasia di genio artistico o è esistito realmente? Il mondo e l’umanità che Chagall ha trasfigurato nella sua arte suprema è autenticamente esistito. Fu un mondo vero pulsante, fatto di esseri umani troppo umani e per questo inadatti ad un pianeta posseduto dai demoni della violenza, del razzismo, del delirio nazionalista.

 

9 settembre 2017 ore 20.45

I VIOLINI DI SANTA VITTORIA in “DENOMINAZIONE d’ORIGINE POPOLARE” L’incredibile storia dei musicisti braccianti di Santa Vittoria

Tra acquitrini, nebbie, e campi di granturco, i braccianti abituati alla fatica misuravano l’esistenza con l’angosciante metro dell’incertezza. Mangiavano polenta, solo polenta; mai un boccone di carne. E morivano di pellagra, folli di dolore, nell’indifferenza di una natura distante e silenziosa. E allora, per guadagnare una dignità umana, ci si poteva inventare di tutto, anche un nuovo modo di vivere e lavorare. Suonare quando il campo è addormentato, durante le feste di carnevale, o per quelle dei santi; suonare sempre e con un unico scopo: costruirsi una vita migliore. Di quella generazione di eroi sconosciuti, Arnaldo Bagnoli, un violinista popolare, un uomo semplice Davide Bizzarri, Primo violino e nobile al tempo stesso, è stato un alfiere meraviglioso. Arnaldo ce l’ha fatta. Insieme ai suoi fratelli, tutti musicisti, ha dato vita al mitico Concerto Bagnoli, un gruppo d’archi del quale I Violini di Santa Vittoria vorrebbero essere gli eredi spirituali. Raccontiamo per fare i conti con noi stessi, per tessere il filo di un legame esistenziale. In queste vicende di musica, lotta, e fatica, in cui si intersecano gli alfabeti amorosi di una civiltà arcaica, il realismo magico della bassa, e l’orgoglio dei caratteri fieri, abbiamo trovato un motivo di speranza, la possibilità di un nuovo inizio. Qualcosa in cui credere. Orfeo Bossini


 

Tutte le serate si svolgeranno presso la Biblioteca di Preganziol nel parco antistante la barchessa con ingresso a offerta responsabile (I fondi raccolti saranno destinati alla ricostruzione della Casa di Riposo “A. Paparelli” – Castelsantagelo sul Nera (MC)). In caso di maltempo gli spettacoli saranno allestiti presso la Palestra Comunale di Sambughè.

Informazioni:  Biblioteca di Preganziol – tel. 0422.632371 – 0422.632372

Codice a Curve – tel.335.1248514 – www.facebook.com/codice.acurve

In caso di maltempo gli spettacoli si effettueranno presso la palestra di Sambughè (Via Sambughè 170)

 

 

INFORMAZIONI PER LA STAMPA – Antonella Della Giustina 335 1248514

 

 

 

Spettacoli per le scuole alla Fondazione Benetton

Codice a Curve in collaborazione con la Fondazione Benetton Studi e Ricerche, organizza spettacoli teatrali per giovani e scuole

“Usare il teatro per raccontare i luoghi, i viaggi, gli spazi, i muri e le distese…”

 

21 NOVEMBRE 2016 | ore 9.00 e ore 10.45

Non ti vedo non mi vedi

Spettacolo teatrale di Faber Teater liberamente ispirato a In una notte di temporale di Yuchi Kimura.

(scuola dell’infanzia e I e II primaria)

16 e 17 NOVEMBRE 2016  | ore 9.00 e ore 10.45

Piccione Giovanni Livigno

Spettacolo di narrazione di e con Roberto Anglisani, tratto da Il gabbiano Jonathan Livingston

(scuola secondaria di primo grado)

 

8 FEBBRAIO 2017 | ore 9.00 e ore 10.45

Tutti giù dal muro

Spettacolo di teatro d’attore a cura di Stivalaccio Teatro.

(IV e V scuola primaria)

 

23 e 24 MARZO 2017 | ore 10.00

L’acciarino magico

Spettacolo di Il Baule volante.

(scuola primaria)

 

Scarica tutte le info, descrizioni e prezzi (programma 2016 | programma 2017)

Scarica la scheda di adesione per le scuole (pdf)

 

FILOFORME | Dal 9 al 10 Settembre a Preganziol

Ecco il programma completo di Filoforme

9 settembre ore 21.00

THE BLACK BLUES BROTHERS

con artisti del Circo Sociale di Nairobi

I Black Blues Brothers sono cinque acrobati professionisti provenienti dalle migliori scuole di Nairobi, facenti capo a Sarakasi Trust, una ONG che si occupa dello sviluppo delle performing arts in Kenya, nella convinzione che tali discipline sono, oltre che una forma d’arte, uno strumento di espressione individuale in un contesto collaborativo ed un mezzo di emancipazione e riscatto sociale.

Ciò che caratterizza la compagnia, oltre al loro dinamico ed energico show, è infatti l’attenzione rivolta al circo sociale, che si riflette anche nel rapporto con gli spettatori: attraverso workshop destinati ai più giovani e ad incontri col pubblico, i Black Blues Brothers trasmettono la gioia e gli effetti benefici che le discipline circensi portano con sé (conoscenza del proprio corpo, tentativo di mettersi in gioco superando i propri limiti, collaborazione con gli altri) instaurando momenti di scambio e confronto tra culture e identità differenti.

10 settembre ore 21.00

IL SOGNO DI UN’ITALIA 1984-2004 Vent’anni senza andare mai a tempo

con A. Scanzi e G. Casale

Com’è stato possibile sopportare vent’anni Berlusconi? Come siamo arrivati a Renzi? Perché in Italia la norma è eccezione e l’anomalia immorale è spesso regola? E’ quello che si chiedono Giulio Casale e Andrea Scanzi ne “Il sogno di un’Italia”. Dalla morte di Enrico Berlinguer

all’ultima fuga di Marco Pantani. Dall’edonismo degli Ottanta al sangue del G8 di Genova. 1984-2004: due decenni che potevano cambiare l’Italia e non l’hanno cambiata. O forse l’hanno addirittura peggiorata. Restaurando e non rinnovando, come tanti piccoli gattopardi

2.0. Dopo il successo de “Le cattive strade”, di cui viene sostanzialmente riproposto lo schema, la premiata ditta Casale-Scanzi torna in scena con uno spettacolo ancora più personale e

attuale di Teatro Canzone. “Il sogno di un’Italia” è il ritratto di un paese attraverso storie, istantanee e canzoni (da Bennato a Fossati, da Gaber a Battiato, da De Gregori a Jeff Buckley).

Sul palco sfilano miti e maestri, figure indelebili ed eroi quasi loro malgrado. Dal sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino alle parole disilluse di Mario Monicelli (“La speranza è una trappola”), dalla promessa fatta e non mantenuta ad Antonino Caponnetto fino al

Pantheon di fratelli maggiori che se ne sono andati troppo presto: Massimo Troisi, Ayrton Senna, il Pirata di Cesenatico. In questo “Il sogno di un’Italia”, dal sottotitolo dolentemente jannacciano (“Vent’anni senza andare mai a tempo”), c’è la politica che non riesce più a

generare appartenenza e c’è l’arte –musica, cinema, letteratura, giornalismo – che diventa fatalmente politica e dunque forse militanza. Un tempo “ragazzi selvaggi”, ma solo nelle canzonacce dei Duran Duran, i quarantenni di oggi – la generazione di Casale e Scanzi –

sognavano il cambiamento e si sono ritrovati prima Berlusconi e poi Renzi. Volevano la rivoluzione, ma solo nelle t-shirt. Cercavano un nuovo centro di gravità permanente, ma – per ignavia o quieto vivere – rischiano di avere inguaiato l’Italia. Uno spettacolo dedicato a chi

quegli anni li ha vissuti, ma rivolto anche a coloro che oggi hanno 20-30 anni e si battono per un paese migliore. Ispirato al libro di Scanzi “Non è tempo per noi”, “Il sogno di un’Italia” racconta vent’anni con spirito critico, conservando però il desiderio di una vera e definitiva

ripartenza: del resto i buoni esempi non sono mancati e, forse, le eccellenze non mancheranno.

 

Il giorno 9 settembre sarà organizzato, in una fattiva collaborazione con il Comune di Preganziol, la Caritas e il Circolo Noi di Frescada, un laboratorio di giocoleria acrobatica per 35/40 ragazzi dai 16 ai 21 anni con THE BLACK BLUES BROTHERS.

 

18 Agosto 2016 . Torna “Cave | Lo stivale di cemento”

“Una logica -questo il cuore del messaggio- che contrappone l’interesse privato, l’interesse del privato, con la gestione collettiva del territorio, bene comune e da preservare.”

18 agosto 2016, alle 21.00 a Nervesa torna uno degli spettacoli più amati sul paesaggio geografico ed umano

“Sono uno spettacolo teatrale sulla cementificazione d’Italia e sul consumo del territorio; ma niente paura, sono divertente e faccio tanto ridere. Anche se non ci sarebbe molto da ridere.”

Qui sotto la locandina….ma vi invitiamo a leggere anche la scheda completa dello spettacolo (testo e multimedia)

 

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